Anime

I migliori live action giapponesi su Netflix

Da Bleach alla saga di Rurouni Kenshin, scopriamo i live action da non perdere tratti dai manga

Netflix negli ultimi anni punta molto sul mercato e le produzioni asiatiche con la pubblicazione anche in occidente dei K-Drama, anime e film cinesi. In questo articolo invece ci concentriamo sui migliori live action giapponesi tratti dai manga.

Death Note

Iniziamo con il live action di Death Note, film originale e primo adattamento statunitense del celebre manga giapponese scritto da Tsugumi Ohba e disegnato da Takeshi Obata serializzato in Giappone dal 1º dicembre 2003 al 15 maggio 2006 sul settimanale Weekly Shōnen Jump dalla casa editrice Shūeisha e poi raccolto in dodici tankōbon. L’edizione italiana è stata curata da Planet Manga, etichetta della Panini Comics, dal 19 ottobre 2006 al 18 settembre 2008. Il grande successo del manga ha generato diverse opere come il famoso adattamento anime  diretto da Tetsurō Araki prodotto da Madhouse, trasmesso in Giappone dal 3 ottobre 2006 al 26 giugno 2007 per un totale di 37 episodi. In Italia i diritti dell’anime sono stati acquistati dalla Panini Video è sono stati trasmessi dall’emittente MTV dal 28 ottobre 2008 al 9 giugno 2009.

Il film di Death Note è diretto da Adam Wingard da uno script di Jeremy Slater, mentre il cast è composto da Nat Wolff, Keith Stanfield, Margaret Qualley, Paul Nakauchi, Shea Whigham e Willem Dafoe.

A Seattle (Washington), lo studente delle scuole superiori Light Turner trova un quaderno con la scritta “Death Note”. Poco dopo viene visitato dal dio della morte Ryuk, che gli rivela di come il quaderno possa causare la morte di chiunque si desideri, a patto di avere in mente il volto della persona, mentre si scrive il suo nome su una pagina. Light, dubbioso, fa una prova su un bullo che viene decapitato poco dopo in un bizzarro incidente. Quella sera il ragazzo uccide anche il criminale che ha assassinato sua madre in una rapina e che era riuscito a evitare il carcere. Ryuk, inoltre, gli spiega altre regole del Death Note, come la possibilità di controllare le azioni della vittima fino a 48 ore prima della morte. Mia Sutton, una compagna di classe di Light, scopre il Death Note e incoraggia il ragazzo a utilizzarlo per migliorare il mondo, liberandolo dai criminali. Decidono così di lavorare insieme sotto il falso nome di “Kira”, usando i poteri del quaderno per rivelare la “sua” presenza a tutti.

Il film non ha avuto critiche positive ed è stato accusato di whitewashing (termine che indica una pratica dell’industria cinematografica in cui un attore caucasico ottiene il ruolo di un personaggio storicamente di un’altra etnia col fine di renderlo più appetibile al grande pubblico). Purtroppo l’adattamento di Death Note di Netflix non riesce a raggiungere le vette del manga e della serie anime trasformando la bellissima lotta psicologica tra Ligth e L in una banale film d’azione distruggendo soprattutto la figura di L. Nonostante le critiche nell’agosto 2018 il produttore Scott Stuber ha annunciato la lavorazione del sequel, dopo che Ted Sarandos, responsabile di Netflix, ha ritenuto un grande successo il primo film tra gli utenti di NetflixGreg Russo sarà lo sceneggiatore.

L’Immortale

Nel catalogo di Netflix è presente anche  L’Immortale (Blade of the Immortal o Mugen no jūnin), film del 2017, diretto da Takashi Miike basato sull’omonimo manga di Hiroaki Samura. In Italia il manga è stato licenziato da Comic Art col primo volume pubblicato il 1º ottobre 1997. Comic Art ha poi pubblicato regolarmente i volumi fino al nono uscito il 18 giugno 1999 momento in cui la casa editrice giunge al fallimento. In seguito la serie è stata ripresa da Planet Manga che ha pubblicato il decimo volume il 17 aprile 2002 e completando la serie il 22 febbraio 2013.

Il cast del film è composto da Takuya Kimura nei panni del protagonista Manji, Hana Sugisaki (Bleach) interpreta Rin, Sōta Fukushi (Kagehisa Anotsu), Hayato Ichihara (Shira), Erika Toda (Makie Otono-Tachibana), Kazuki Kitamura (Sabato Kuroi), Chiaki Kuriyama (Hyakurin), Shinnosuke Mitsushima (Taito Magatsu), Ichikawa Ebizō XI (Eiku Shizuma), Min Tanaka (Kagimura Habaki) e Tsutomu Yamazaki (Kensui Ibane).

Manji è un abile rōnin che ha compiuto l’omicidio di cento samurai ed è quindi ricercato dai soldati dello shōgun. Lo spadaccino è infestato dal verme kessenchu, un parassita che vive in simbiosi col suo corpo, che blocca il naturale processo d’invecchiamento ed ha inoltre la capacità di rigenerare qualunque tipo di ferita che gli venga inflitta. Per liberarsi da questa maledizione Manji deve uccidere mille uomini che hanno compiuto atti criminali.

Il film ovviamente non copre tutta la storia del manga e si sofferma soprattutto sul protagonista Manji narrando esclusivamente dei primi due archi della storia principale e si conclude con un finale diverso tralascindo la parte centrale delle vicende narrate dal manga che vede l’attenzione spostata sulla crescita di Rin. Consiglio di vedere il live action de L’Immortale per i bellissimi combattimenti a suon di katana e sangue e la ricostruzione dei costumi e le acconciature viste nel manga.

Bleach

Dopo il pessimo adattamento di Death Note su Netflix troviamo anche il live action di Bleach, adattamento cinematografico del manga scritto e disegnato da Tite Kubo prodotto da Warner Bros.Il manga originale è stato serializzato sulle pagine del settimanale Shonen Jump dal 7 Agosto 2001 al 22 Agosto 2016 per un totale di 74 volumetti. In Italia Bleach è stato interamente pubblicato da Planet Manga. Dal manga originale è stata tratta una serie televisiva anime, prodotta dallo Studio Pierrot per la regia generale di Noriyuki Abe. La trasmissione è iniziata il 5 ottobre 2004 su TV Tokyo e la conclusione è avvenuta il 27 marzo 2012, per un totale di 366 episodi, raggruppati in 16 stagioni televisive. Dal 26 aprile 2021 Amazon Prime Video sta pubblicando una stagione al mese della serie televisiva di Bleach.

Il cast è composto da Sota Fukushi che interpreta il protagonista principale, Ichigo Kurosaki e da Hana Sugisaki come Rukia Kuchiki. Il film adatta l’arco narrativo del Sostituto Shinigami narrato nei primi 8 volumi del manga di Tite Kubo.

Ichigo Kurosaki è un adolescente di Karakura Town che può vedere i fantasmi, un talento questo che gli permette di incontrare Rukia Kuchiki, una Shinigami (anima mietitrice) la cui missione è quella di condurre le anime dei morti dal mondo dei vivi fino alla “Soul Society” mentre combatte gli Hollow, mostruose anime perdute che possono danneggiare sia i fantasmi che gli umani. Quando Rukia viene gravemente ferita per difendere Ichigo e la sua famiglia da un Hollow che sta inseguendo, trasferisce i suoi poteri a Ichigo di modo che egli possa continuare a combattere al posto suo, mentre tenta di recuperare tutta la sua forza perduta. Ma Ichigo si ritrova ben presto immerso in una lotta oltre ogni immaginazione mentre si contende la vittoria sia con un paio di Shinigami inviati a recuperare Rukia contro la sua volontà sia con il mostruoso Hollow conosciuto come Grand Fishe

Il live action di Bleach è senza ogni dubbio un buon adattamento che si concentra su una sola saga, quella del Sostituto Shinigami, e sulla genesi dei poteri di Ichigo. La scelta di incentrare la storia soprattutto sul protagonista ha come conseguenza di non caratterizzare bene Rukia Kuchiki che nel film non ha l’importanza del manga.

Fullmetal Alchemist 

Tra i live action tratti dai manga segnaliamo Fullmetal Alchemist, film del 2017diretto da Fumihiko Sori adattamento del manga scritto e disegnato da Hiromu Arakawa. Dal manga sono state tratte due serie televisive anime prodotte dallo studio d’animazione Bones

  • Fullmetal Alchemist serie TV da 51 episodi, trasmessi tra il 2003 ed il 2004, e traspone fedelmente il manga solo per i primi volumi, narrando poi una storia originale; 
  • Fullmetal Alchemist: Brotherhood un adattamento fedele del manga in 64 episodi, mandati in onda tra il 2009 ed il 2010

Su Netflix troviamo le due versioni dell’anime entrambe prodotte dallo Studio Bones.

Le riprese sono iniziate a giugno 2016 in Italia. Dal minuto 6:53 al minuto 12:54 è facilmente riconoscibile Volterra, indicata come Reole. In seguito le riprese si sono spostate in varie località del Giappone per terminare il 26 agosto successivo.

La storia segue i giovani alchimisti Edward e Alphonse Elric, due fratelli in viaggio per la nazione di Amestris alla ricerca della leggendaria pietra filosofale con lo scopo di riottenere i loro corpi originari persi in una trasmutazione umana finita male. Durante il loro viaggio scopriranno un piano orchestrato da sette esseri chiamati homunculus che potrebbe distruggere il Paese se non fermati in tempo.

L’impatto visivo del film è convincente ma la trasposizione cinematografica del manga di Fumihiko Sori è superficiale e deludente per chi ha letto l’opera originale o ha visto la seconda serie TV anime.

Alice in Borderland

Tra i migliori live action tratti dai manga non può mancare Alice in Borderland, serie TV giapponese di genere fantascientifico, thriller e drammatico basata sul manga omonimo di Haro Aso. La serie copre all’incirca i primi 31 capitoli del manga originale con 33 ancora non adattati. Subito dopo l’uscita della prima stagione, Netflix ha rinnovato la serie per una seconda stagione.

Il cast è composto da Kento Yamazaki nei panni di Ryōhei Arisu e Tao Tsuchiya nei panni di Yuzuha Usagi.

Arisu, un ex-studente universitario disoccupato e appassionato dei videogiochi, si ritrova improvvisamente in una Tokyo desolata in cui lui e i suoi amici devono competere in game pericolosi per sopravvivere. In questa distopia, Arisu incontra Usagi, una giovane donna che affronta da sola i game. Insieme, decidono di capire i meccanismi dei game per arrivare sempre più vicino agli architetti e ai game master creatori della distopica Tokyo.

Rurouni Kenshin

Chiudiamo con la saga cinematografica di Rurouni Kenshin composta da Rurouni Kenshin, Rurouni Kenshin 2 Kyoto Inferno, Rurouni Kenshin 3 The Legend Ends e Rurouni Kenshin The Final. La serie di live action, iniziata nel 2012 con Rurouni Kenshin, è un adattamento del famoso manga scritto e disegnato da Nobuhiro Nishiwaki e pubblicato In Italia da Star Comics. Diretti da Keishi Ōtomo, i film è interpretato da Takeru Satoh ed Emi Takei.

Ricordiamo che dal manga sono stati tratti una serie TV anime, una coppia di romanzi light novel, alcuni OAV e un film animato.

Il 25 agosto 2012 è uscito il primo live action che ripropone una storia alternativa dei primi capitoli del manga. Il 1º agosto 2014 è uscito un secondo film intitolato Rurouni Kenshin Kyoto Inferno. La pellicola narra l’arco di Kyoto in cui Kenshin si scontra con Makoto Shishio e si conclude a metà della saga. Il 13 settembre 2014 viene distribuito nei cinema giapponesi Rurouni Kenshin: The Legend Ends, il terzo film e atto coclusivo dello scontro con Makoto Shishio. Il 23 aprile 2021 esce Rurouni Kenshin: The Final che  adatta l’arco  Jinchū del manga creato da Nobuhiro Watsuki quando Kenshin deve affrontare ancora una volta il suo passato, Yukishiro Enishi, il fratello della sua defunta prima moglie, Tomoe, appare in città per vendicarsi di Kenshin per la morte di sua sorella.

La narrazione ruota attorno al protagonista Battōsai Himura (parzialmente basato sul personaggio storico dell’hitokiri Kawakami Gensai), spietato assassino, che a metà 1800 contribuì alla fine dello Shogunato Tokugawa, sul trono da 200 anni, e all’avvento del periodo Meiji. In seguito all’insediamento del nuovo governo, Battōsai scompare per tornare sotto nuovo nome: Kenshin. Ora viaggia con una sakabato con un solo filo (una spada a lama invertita), che anziché essere rivolta verso l’avversario risiede sul lato opposto; il suo obiettivo sta nel proteggere le persone che incontra dalle ingiustizie. Nel suo viaggio, Kenshin si troverà coinvolto in combattimenti con samurai che non apprezzano il nuovo stile di vita pacifico (nella nuova era Meiji non è più permesso nemmeno a un samurai di portare la spada) e in complotti che cercano di restaurare la vecchia società feudale.

Ricordiamo che il 4 giugno 2021 è uscito in Giappone anche il quinto film della saga, The Beginning, prequel dei precedenti film che descrive come Himura Kenshin ha ricevuto la sua cicatrice a forma di croce. Speriamo che anche in questo caso nella distribuzione internazionale di Netflix.

La saga cinematografica di Rurōni Kenshin è sicuramente la migliore trasposizione in live action di un manga. I film ricostruiscono bene, nonostante alcune differenze, la storia di Nobuhiro Nishiwaki, i combattimenti sono epici e gli attori hanno una bellissima alchimia con i personaggi che interpretano.

3 risposte »

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