Serie tv

Le migliori battaglie di Game Of Thrones

Prima del gran finale vediamo gli scontri più epici della saga televisiva

Mentre aspettiamo il 14 aprile per l’ultima stagione di Game Of Thrones riguardiamo le spettacolari battaglie che si sono susseguite nelle sette stagioni della nostra serie TV preferita.

Blackwater

La prima vera battaglia che vediamo in Game Of Thrones arriva nella seconda stagione con l’episodio 9 intitolato Blackwater (L’assedio). La guerra dei 5 Re è iniziata e Stannis Baratheon sembra il favorito a salire sul Trono di Spade grazie alla flotta procurategli da Ser Davos (il Cavaliere elle Ciopolle). La Battaglia delle Acque Nere alla fine ha un solo vincitore, Il Folletto!

Tyrion fa avanzare una sola nave, senza uomini, ma piena di Altofuoco. Davos Seaworth si rende conto troppo tardi del pericolo e, quando Bronn scocca una freccia infuocata in mare, il fiume di Altofuoco lasciato dalla nave Lannister si incendia e raggiunge la nave stessa. Questa esplode distruggendo gran parte della flotta di Stannis, compresa la nave di Davos …

Nonostante tutto le forze di Stannis riescono a sbarcare e assediano le mura di Approdo del Re cercando di entrare dalla Porta del Fango difesa da pochi soldati Lannister. Un eroico Tyrion riesce a vincere la prima ondata ma ferito da una Guardia Reale perde i sensi e il destino della battaglia sembra segnto a favore di Stannis, quando, all’improvviso, arriva sulla spiaggia Lord Tywin Lannister con il suo esercito unito a quello di Alto Giardino cogliendo alle spalle gli assedianti che, soverchiati dalle forze nemiche, vengono rapidamente sconfitti. Blackwater (L’assedio) inaugura la tradizione che nel pre-season finale è l’episodio più epico di ogni stagione di Game Of Thrones.

The Watchers on the Wall

La terza stagione ci regala The Rains of Castamere (Le Nozze Rosse!!!) uno degli episodi più cruenti e sconvolgenti di tutta la serie, mentre per vedere un’altra battaglia bisogna aspettare l’episodio 9 della quarta stagione.

In TheWatchersontheWall assistiamo allo scontro finale tra i bruti e i Guardiani della Notte quando sotto la Barriera arriva l’esercito di Mance Rayder. I Bruti attaccano da entrambi i lati della Barriera: un esercito cerca di scalare la parete di ghiaccio, mentre il gruppo di Tormund, Ygritte e Styr attacca il castello da sud. Il protagonista assoluto è Jon Snow! Il Bastardo del Nord con le sue decisioni riesce a vincere la battaglia e i Bruti
sconfitti da entrambi i lati, si ritirano, ma è solo una tregua. La puntata si chiude con Jon che saluta Sam e si avvia verso l’accampamento di Mance

Hardhome

Nella mia classifica personale delle battaglie di Game Of Thrones, la puntata otto della 5 stagione della serie è al secondo posto. Alla regia troviamo Miguel Sapochnik che si rivela come il miglior regista d’azione di tutta la serie. In questo episodio assistiamo per la prima volta alla vera forza distruttiva degli Estranei e del Re della Notte.

Jon Snow, Tormund e alcuni Guardiani della Notte giungono ad Aspra Dimora, dove Jon cerca di convincere i Bruti a seguirlo a sud per ottenere così qualche speranza di sopravvivere agli Estranei. Mentre i Bruti iniziano ad imbarcarsi arriva, a sorpresa, il primo grande attacco da parte di Estranei e non-morti. Snow fa schierare i suoi confratelli e guida una disperata resistenza. Nella confusione generale Jon Snow e Loboda (del clan dei Thenn) cercano di recuperare il vetro di drago, seguiti da un estraneo. Loboda viene ucciso, il vetro di drago è perso e Snow cerca di sfuggirgli, afferra poi Lungo Artiglio, forgiata con acciaio di Valyria, che resiste alla lama della spada dell’estraneo e permette a Jon di ucciderlo. Il Re della Notte osserva il combattimento dalla cima di un monte e ordina al resto dell’orda di non-morti di attaccare. Jon dà l’ordine di ritirata via mare. Al sicuro sulle scialuppe, i confratelli e i Bruti assistono ad una dimostrazione di forza del Re della Notte, che fa risorgere tutti i caduti della battaglia sotto il suo comando.

Battle of the Bastards

La Battaglia dei Bastardi è quasi sicuramente la migliore battaglia mai vista in tv e ovviamente sta al primo posto nella mia classifica di Game Of Thrones.

La battaglia dei bastardi (Battle of the Bastards) è il nono episodio della sesta stagione della serie televisiva de Il Trono di Spade prodotta da HBO e il 59º episodio della serie, dove gli eserciti di Jon Snow e Ramsay Bolton si affrontano in una enorme battaglia per il controllo di Grande Inverno.

Le riprese della battaglia dell’episodio hanno richiesto 25 giorni di ripresa, utilizzando 500 comparse e 70 cavalli. Negli Stati Uniti, l’episodio è stato visto da oltre 7,6 milioni di telespettatori, dato a cui vanno sommate le migliaia di spettatori delle piattaforme streaming HBO Go e HBO Now.

Libero dagli obblighi verso i Guardiani della Notte (perché il giuramento si estingue con la morte e lui è morto e risorto), Jon si erge a vendicatore degli oppressi e restauratore del dominio degli Stark. Raccolto un esercito raffazzonato composto dalle residue forze ancora fedeli ai defunti Ned e Robb e dai Bruti guidati da Tormund, Jon ha il coraggio di opporsi al soverchiante squilibrio dei numeri andando a sfidare Ramsay per riprendersi Winterfell. L’esercito Bolton sconfigge la maggior parte delle forze di Jon, in gran parte costituite da Bruti, ma all’ultimo istante Sansa Stark  giunge in soccorso insieme a Petyr Baelish e i Cavalieri della Valle (che ricorda l’arrivo di Rohirrim di Eomer al Fosso di Helms nel Signore degli Anelli Le due Torri), i quali non hanno alcuna difficoltà a sconfiggere il restante esercito Bolton. Ramsay si ritira a Grande Inverno, dove Jon lo batte e lo imprigiona, e Sansa lo dà in pasto ai cani.

L’episodio ha vinto sei premi alla 68ª edizione degli Emmy Awards, tra cui Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Miguel Sapochnik (il regista anche di Aspra Dimora e dei due episodi finali della sesta stagione) e miglior sceneggiatura per una serie televisiva drammatica a David Benioff e D. B. Weiss.

The Spoils of War

La prima battaglia della settima stagione di Game Of Throne arriva con il quarto episodio. Il titolo dell’episodio è un riferimento all’oro dei Tyrell e al bottino preso dai Lannister dopo aver conquistato Alto Giardino. The Spoils of War è uno degli episodi più riusciti e apprezzato dalla critica grazie alla bellissima sequenza finale tra Daenerys e Jaime, il tanto atteso ritorno di Arya a Winterfell e il divertente allenamento tra la giovane Stark con Brienne.

Sulla Strada per Approdo del Re, Randyll Tarly informa Jaime che l’oro è stato portato entro le mura della città e che adesso la priorità va ai carri che trasportano cibo.

Improvvisamente, però, la carovana viene attaccata dall’immensa orda dei Dothraki a cavallo. Jaime ordina di serrare i ranghi e di prepararsi per la battaglia ma, appena eseguito l’ordine, dal cielo discende Daenerys a cavallo di Drogon, che fa scempio dei difensori aprendo la strada ai Dothraki. Bronn usa lo scorpione di Qyburn, ma il colpo ferisce solo lievemente Drogon. Jaime carica verso Daenerys, scesa a terra per curare Drogon, ma spintonato da Bronn sprofonda nel fiume antistante insieme a lui, riuscendo appena in tempo a salvarsi da morte certa.

Beyond the Wall

Il titolo del sesto episodio della settima stagione è un chiaro riferimento alle terre dell’estremo nord oltre la Barriere dove si svolge la maggior parte della puntata quando i Difensori della Barriera il gruppo di Jon incontra gli Estranei.

Oltre la Barriera, Jon offre Lungo Artiglio a Jorah, ma egli non se ne ritiene degno e rifiuta, rispettando la scelta di suo padre. Il gruppo si scontra con un orso polare non-morto che ferisce gravemente Thoros di Myr. Giunti al monte visto dal Mastino nelle fiamme, Jon guida un’imboscata contro un Estraneo e una piccola avanguardia di non-morti che lo seguono. Ucciso l’Estraneo, tutti i non-morti periscono eccetto uno, che viene inibito, ritenendo che ogni non-morto è legato all’Estraneo che lo ha generato. Il sopravvissuto allarma il Re della Notte e Jon ordina la ritirata, imponendo a Gendry di tornare al Forte Orientale per inviare un corvo a Daenerys e chiedere soccorso. Il gruppo rimane circondato dall’esercito non-morto su un isolotto in mezzo ad un lago ghiacciato.

Il messaggio di Gendry giunge a Roccia del Drago e Daenerys parte subito dall’isola con i suoi tre draghi nonostante il parere contrario di Tyrion. Oltre la Barriera inizia a calare la sera e la bassa temperatura indurisce il ghiaccio rendendolo transitabile, permettendo ai non-morti di attaccare e soverchiare i vivi, ma l’arrivo di Daenerys ribalta la situazione. Jon rimane a terra per dare agli altri abbastanza tempo per salire su Drogon con il non-morto catturato, ma il Re della Notte con un giavellotto di cristallo uccide Viserion, tra lo shock dei presenti. Jon sembra annegare trascinato dai non-morti, mentre Daenerys e gli altri fuggono in volo (schivando fortunosamente un nuovo lancio del Re della Notte). Il ragazzo, uscito a fatica dall’acqua, viene raggiunto e salvato da suo zio Benjen (mimetizzato tra i non-morti), che gli cede il suo cavallo e si sacrifica per permettergli la fuga.

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