Apple TV+ e il suo universo sci-fi: 5 serie tv imperdibili

Foundation, Invasion, Silo, For All Mankind e Monarch: Legacy of Monsters. 5 serie a tutta fantascienza da non perdere su Apple tv+

Negli anni Apple TV+ ha costruito un catalogo di serie tv di fantascienza molto solido e ben curato con pochi titoli, ma che si differenzia dalla concorrenza per la grande qualità visiva, storie adulte e originali ad alto budget che durano negli anni senza la paura che dopo 1 o 2 anni vengano cancellate improvvisamente (come per esempio su Netflix, non ho mai dimenticato la cancellazione di Shadow and Bone, Altered Carbon e Cowboy Bebop).

Fondazione

Iniziamo con Foundation, adattamento originale dalla famosissima saga letteraria di fantascienza il Ciclo delle Fondazioni scritta da Isaac Asimov.

Il Ciclo delle Fondazioni è una saga letteraria di fantascienza composta da 7 romanzi scritta da Isaac Asimov a partire dal 1951 con la trilogia originale pubblicata, nota come Trilogia della Fondazione. Nel 1982 Asimov realizzò due seguiti ai primi tre romanzi, per concludere con due prequel nel 1988 e nel 1992. L’intera saga, ordinata secondo la cronologia interna degli eventi, è composta da:

  • Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation – 1988)
  • Fondazione anno zero (Forward the Foundation – 1993)
  • Fondazione o Cronache della galassia o Prima fondazione (Foundation – 1951)
  • Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire – 1952)
  • Seconda Fondazione o L’altra faccia della spirale (Second Foundation – 1953)
  • L’orlo della Fondazione (Foundation’s Edge – 1982)
  • Fondazione e Terra (Foundation and Earth – 1986)

Ricordiamo che con i tre volumi della trilogia originale (Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione) Asimov vinse il Premio Hugo come miglior ciclo fantascientifico nel 1966.

Il cast è composto da Lee Pace (Guardiani della Galassia) nei panni di Brother Day, l’attuale imperatore della galassia, Jared Harris (Chernobyl) invece interpreta Hari Seldon, il genio matematico che predice la fine dell’impero, Lou Llobell come GaalLeah Harvey come SalvorLaura Birn come Demerzel, Terrence Mann come Brother Dusk e Cassian Bilton come Brother Dawn.

La serie è più un libero adattamento del ciclo delle fondazioni data la difficoltà della trasposizione dei romanzi di Isaac Asimov, ma nel corso delle stagioni migliora tanto che la terza si può ben definire quella della svolta. La serie Foundation mantiene alcuni elementi chiave dei romanzi di Asimov, ma allo stesso tempo introduce ampie differenze strutturali, narrative e tematiche. La psicostoria rimane il cuore concettuale della storia, così come la figura di Hari Seldon, che prevede il crollo dell’Impero e crea la Fondazione per preservare la conoscenza. Anche l’idea del declino inevitabile dell’Impero, uno dei temi più iconici del ciclo è costante in Foudation. Le differenze tra la serie i romanzi sono numerose e spesso molto evidenti. Alcuni personaggi sono stravolti, come quello di Gaal Dornick: nei libri è un uomo e ha un ruolo limitato; nella serie è una giovane donna, la vera protagonista. Mentre Eto Demerzel nei romanzi ha le sembianze di un uomo con un ruolo diverso; nella serie diventa una figura chiave, emotivamente complessa e centrale nella politica imperiale. Tra le grandi differenze tra la serie e i romanzi non dobbiamo dimenticare L’Impero genetico dei Cleon totalmente assente nell’opera di Asimov. Ho apprezzato l’idea originale dei tre imperatori clonati Alba, Giorno e Tramonto, un ottimo espediente che aggiunge un arco politico e psicologico molto importante nella narrativa della serie tv.

Quando il rivoluzionario Dr. Hari Seldon predice l’imminente caduta dell’Impero, lui e una banda di fedeli seguaci si avventurano ai confini della galassia per stabilire la Fondazione, nel tentativo di ricostruire e preservare il futuro della civiltà. Infuriati per le affermazioni di Hari, i Cleon – lunga stirpe di imperatori al potere – temono che il loro controllo sulla galassia possa indebolirsi, minato dal pericolo di perdere per sempre la propria eredità.

Su Apple TV+ sono presenti tre stagioni diFoundation, la produzione della quarta dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2026, con un possibile arrivo sulla piattaforma tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. 

Invasion

Continuiamo Invasion, serie TV di fantascienza originale, scritta e prodotta da Simon Kinberg e David Weil, diretta da Award Jakob Verbruggen (L’alienista, The Fall). Invasion è costruita come un racconto corale: non segue un solo protagonista, ma diverse persone comuni che vivono l’arrivo degli alieni da angoli diversi del pianeta. La serie è iniziata nel 2021 con la terza stagione, pubblicata su Apple TV+ il 22 agosto 2025.

Il cast della prima stagione è composto da Shamier Anderson (Bruised, Awake), Golshifteh Farahani (Extraction, Paterson, Body of Lies), Sam Neill (Jurassic World: Dominion, Peaky Blinders), Firas Nassar (Fauda) e Shioli Kutsuna (Deadpool 2, The Outsider).

La Terra viene colpita da una misteriosa presenza aliena. L’invasione non è immediatamente chiara: i segnali sono frammentati, inquietanti, e si manifestano in modi diversi a seconda delle regioni del mondo

Tra le serie tv di fantascienza, Invasion di Apple TV+ rappresenta un caso quasi unico: una serie che parla di alieni senza mettere al centro gli alieni, un racconto globale che sceglie un punto di vista più intimo, fragile e spesso disorientato delle persone comuni.
Dopo tre stagioni, Invasion ha trovato una sua identità precisa e riconoscibile, diventando uno dei caposaldi sci‑fi della piattaforma. Se cerchi una serie d’azione con alieni, battaglie e ritmo serrato, Invasion non fa per te. Ma a chi piace la fantascienza che esplora l’umanità, che racconta il mondo attraverso gli occhi delle persone comuni, che costruisce tensione attraverso il silenzio e l’incertezza, allora Invasion è una serie da non perdere.

Silo

Se ancora non l’avete vista vi consiglio di recuperare Silo, serie tv di fantascienza del 2023, creata da Graham Yost e basata sull’omonima serie di romanzi di Hugh Howey. Ambientata in un futuro distopico in cui una comunità vive in un gigantesco silo sotterraneo, ha come protagonista Rebecca Ferguson. Annunciato nel 2012 come adattamento cinematografico, successivamente il progetto è stato accantonato in favore di una serie televisiva per Apple TV+, pubblicata dal 5 maggio 2023. Nel giugno 2023 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione di dieci episodi. Nel dicembre 2024 la serie è stata rinnovata per una terza e una quarta (e ultima) stagione.
La serie tratta dai romanzi di Hugh Howey è diventata rapidamente uno dei titoli più apprezzati del catalogo Apple, grazie ad una grandissima interpretazione di Rebecca Ferguson che veste i panni della protagonista Juliette Nichols, una tecnica che si ritrova coinvolta in un’indagine sulla morte di alcuni residenti e sui segreti che il potere centrale nasconde.

 

Nel cast troviamo anche Rashida Jones, David Oyelowo, Common, Tim Robbins, Harriet Walter, Avi Nash, Rick Gomez e Chinaza Uche. Le riprese della terza stagione sono iniziate nell’ottobre 2024, agli Hoddesdon Studios (come nelle precedenti), agli OMA One e agli OMA X Film Studios di Enfield (Londra), e si sono concluse nel maggio 2025.Le riprese della quarta e ultima stagione sono iniziate nell’agosto 2025. Il silo non è stato ricreato interamente in CGI: molte sezioni, come le scale a spirale e i livelli centrali, sono set fisici enormi, costruiti per dare realismo agli attori.

La storia è ambientata in un futuro tossico e in rovina dove le ultime 10.000 persone sulla Terra vivono in un gigantesco silo sotterraneo profondo un miglio. Nessuno sa chi lo abbia costruito né perché il mondo esterno sia diventato letale; chiunque cerchi di scoprirlo o infranga le regole ferree del “Patto” subisce conseguenze fatali. La protagonista è Juliette Nichols (Rebecca Ferguson), un’ingegnera che inizia a indagare sulla morte di una persona cara, scoperchiando segreti che mettono in dubbio l’intera esistenza della comunità.

A differenza di Foundation, Silo è un adattamento abbastanza fedele dei libri di Hugh Howey, pur introducendo cambiamenti necessari per il formato televisivo. Le prime due stagioni della serie adattano quasi interamente il primo romanzo della trilogia, intitolato Wool (Il primo silo).

Per tutta l’umanità

Tra le serie più longeve di Apple TV+ troviamo For All Mankind che continua ad espandere il suo universo narrativo con una quinta stagione in arrivo il 27 marzo 2026. La serie, creata e scritta da Ronald D. Moore (famoso per Battlestar Galactica), Matt Wolpert e Ben Nedivi. For All Mankind esplora cosa sarebbe successo se la corsa allo spazio non fosse mai finita. Il punto di divergenza storico avviene nel 1966 quando il capo del programma spaziale sovietico, Sergei Korolev, sopravvive a un’operazione chirurgica, permettendo all’URSS di battere gli USA e far atterrare il primo uomo sulla Luna nel 1969.Questa premessa semplice ma potentissima permette alla serie di esplorare un mondo in cui lo spazio non è un ricordo glorioso, ma un campo di battaglia attivo, politico e culturale. Ogni stagione compie un salto temporale di circa dieci anni, mostrando un progresso tecnologico e sociale accelerato rispetto alla nostra realtà: 

  • Stagione 1: Gli anni ’70 e la costruzione della base lunare Jamestown.
  • Stagione 2: Gli anni ’80 e la militarizzazione della Luna durante la Guerra Fredda.
  • Stagione 3: Gli anni ’90 e la corsa a tre (USA, URSS e l’azienda privata Helios) per Marte.
  • Stagione 4: Gli anni 2000, con una colonia internazionale su Marte impegnata nell’estrazione mineraria di asteroidi.
  • Stagione 5: Ambientata negli anni 2010, il debutto è previsto per il 27 marzo 2026.

Nel cast troviamo Joel Kinnaman (Suicide Squad e prima stagione di Altered Carbon)  nel ruolo dell’astronauta Ed Baldwin. Altri interpreti principali includono Wrenn Schmidt, Krys Marshall e Coral Peña.

In un 1969 alternativo, il cosmonauta Sovietico Aleksej Leonov è il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Inizialmente gli Stati Uniti sono demoralizzati per aver perso la corsa alla Luna, ma successivamente la NASA concentra gli sforzi per raggiungere i sovietici. Le missioni Apollo esplorano la regione del polo sud lunare, trovando nei pressi del cratere Shackleton acqua in forma ghiacciata, che rende possibile la creazione di un avamposto. La seconda stagione, ambientata negli anni ’80, segue gli eventi della base lunare statunitense e le crescenti tensioni, sia sulla Terra che sulla Luna, tra Stati Uniti e Unione Sovietica, che ha stabilito anch’essa un avamposto sul satellite. La terza stagione, ambientata durante gli anni ’90, riguarda la competizione per giungere per primi su Marte da parte sia delle due superpotenze che di un’azienda spaziale privata. La stagione successiva, i cui eventi avvengono negli anni 2000, riguarda la base internazionale marziana.

For All Mankind è una delle serie più ambiziose mai prodotte da Apple TV+. Non è solo fantascienza, non è solo storia alternativa: è un gigantesco stravolgimento che immagina un mondo in cui la corsa allo spazio non si è mai fermata.
Il risultato è un racconto che attraversa decenni, rivoluzioni tecnologiche, tensioni geopolitiche e drammi personali, costruendo una delle ucronie più credibili e stratificate della televisione contemporanea.

Monarch: Legacy of Monsters

Chiudiamo questa selezione con Monarch: Legacy of Monsters, serie tv creata da Chris Black e sviluppata da BlackMatt Fraction per Apple TV+, prima serie live‑action del MonsterVerse, l’universo condiviso che comprende Godzilla, Kong: Skull Island e i film successivi. Monarch: Legacy of Monsters esplora la storia dell’organizzazione segreta Monarch, responsabile dello studio e del contenimento dei Titani, e segue la famiglia Randa attraverso diverse linee temporali. La serie alterna passato e presente, con un intreccio che collega gli eventi degli anni 50 alle conseguenze dell’attacco di Godzilla a San Francisco del 2014.

La serie nella prima stagione alterna due linee temporali:

  • Anni 50: con Keiko, Lee Shaw e Bill Randa tra i primi ricercatori dei Titani.
  • Dopo il 2014: in seguito all’attacco di Godzilla a San Francisco, con Cate e Kentaro Randa che scoprono i segreti della loro famiglia.
    Questa doppia prospettiva permette di vedere sia la nascita di Monarch, la sua evoluzione e quali verità abbia nascosto per decenni.

Il cast della prima stagione è composto da Anna Sawai (Shogun), Kiersey Clemons, Ren Watabe, Mari Yamamoto, Anders Holm, Joe Tippett ed Elisa Lasowski insieme a Wyatt Russell e Kurt Russell nel ruolo condiviso di Lee Shaw.

Per quanto riguarda il MonsterVerse la serie si colloca dopo Godzilla (2014) per la linea temporale moderna e in parallelo a Kong: Skull Island per le parti ambientate nel passato e prima di Godzilla: King of the Monsters.
Questo la rende Monarch: Legacy of Monsters, un ponte narrativo fondamentale per comprendere l’evoluzione di Monarch e il ruolo dei Titani nel mondo contemporaneo.

Dopo la battaglia tra Godzilla e i MUTO che ha raso al suolo San Francisco e la scioccante rivelazione che i mostri sono reali, due fratelli, seguendo le orme del padre apparentemente defunto, scoprono il legame della loro famiglia con l’organizzazione segreta conosciuta come Monarch. Gli indizi li conducono nel mondo dei mostri e infine fino all’ufficiale dell’esercito Lee Shaw. Ambientata negli anni ’50 e mezzo secolo dopo, la serie abbraccia tre diverse generazioni e rivela il perché la Monarch è minacciata da ciò che Shaw sa.

Mentre la prima stagione era centrata sulle origini della Monarch e Godzilla, la seconda stagione, il primo episodio è disponibile su Apple TV+ dal 27 febbraio 2026, esplora le conseguenze del finale di Skull Island e il ritorno di King Kong. Monarch: Legacy of Monsters non è solo una serie sui Titani è un progetto che espande il MonsterVerse con cura, profondità e una sorprendente attenzione ai dettagli.

Per gli appassionati di fantascienza vi consiglio di dare uno sguardo anche alle Migliori serie TV di Fantascienza(Sci-Fi), la top 20 di House Cek e ovviamente alla top 10.


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DiIl Cek

Fondatore e curatore di House Cek. Creative Director e strategist editoriale, da oltre 10 anni scrive, analizza e organizza contenuti dedicati a Fantasy, Sci‑Fi, Anime, K‑Drama e Webtoon.

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