Dal finale di Strange Fake all’origine del mito: Guida a Fate/stay night e all’universo Type-Moon

Guida definitiva a Fate/stay night e all’universo Type-Moon. Analisi della lore, cronologia e consigli per neofiti nel labirinto del Nasuverse

Il finale spettacolare dell’ultima puntata della prima stagione di Fate/strange Fake rappresenta un punto di partenza ideale per immergersi nell’universo complesso e stratificato di Fate e del Nasuverse. Il cliffhanger di questa Falsa Guerra ha lasciato lo spettatore con molte domande, ma bisogna sapere che è solo l’ultima storia di un universo narrativo che affonda le radici in oltre vent’anni di storie firmate Type-Moon. Benvenuti nel Nasuverse, un multiverso dove la magia è una scienza morente, la storia dell’umanità è un tessuto fragile e il Santo Graal è l’oggetto del desiderio più pericoloso mai concepito. La prima stagione è disponibile su Crunchyroll.

Ricordiamo che Fate/strange Fake fa parte dell’universo di Fate/stay night che è un vasto franchise multimediale nato come visual novel nel 2004, incentrato sulla Guerra del Santo Graal. Sette maghi (Master) evocano altrettanti Spiriti Eroici (Servant) vere e proprie figure leggendarie della storia o del mito come Artoria Pendragon (Saber) o Cú Chulainn (Lancer), per combattere un tutti contro tutti e ottenere un calice in grado di esaudire qualunque desiderio. Per orientarsi in questo vasto mondo magico, conviene vederlo come un multiverso composto da linee temporali alternative, rituali magici ricorrenti e reinterpretazioni continue di miti e leggende. La particolarità di Fate/stay night è la suddivisione in tre route (percorsi narrativi alternativi) che esplorano lo stesso evento da prospettive diverse, focalizzandosi su eroine differenti: Heaven’s Feel: (Sakura route) Il percorso più oscuro che svela i segreti profondi del Graal, adattato in una trilogia cinematografica Fate: (Saber route, la base etica del franchise) L’introduzione al mondo, adattata nell’anime del 2006 da Studio Deen (disponibile in Italia solo a livello amatoriale). Unlimited Blade Works: (Rin route) Focalizzata sulla natura di Archer e del protagonista Shirou Emiya, adattata da Ufotable in una serie TV (Distribuito in Italia da Dynt nel 2014).

Per chi non vuole leggere la visual novel (lunga oltre 60 ore!), l’ordine ideale per gli anime è

Fate/stay night: Unlimited Blade Works (Serie TV 2014). Ottimo punto d’inizio moderno. Se il finale di Strange Fake vi ha lasciato con il desiderio di vedere scontri epici e animazioni da capogiro, Unlimited Blade Works (UBW) è la vostra tappa obbligatoria. Questa route, magistralmente adattata dallo studio Ufotable, sposta il focus da Saber alla maga Rin Tohsaka e al suo misterioso Servant, Archer

Nell’ultimo episodio abbiamo un cameo inaspettato, vediamo Rin e Shirō a Londra presso la Torre dell’Orologio. Il professore che si intravede è un adulto Waver Velvet (protagonista di Fate/Zero e Lord El-Melloi II Case Files), a testimonianza della perfetta continuità del Nasuverse. L’anime di Ufotable include un episodio speciale intitolato Sunny Day. È un finale alternativo (ispirato al Good Ending della Visual Novel) in cui, invece di scomparire, Saber riesce a rimanere nel mondo moderno come Servant di Rin, permettendo un finale felice per tutti e tre i protagonisti.

Fate/stay night: Heaven’s Feel (Trilogia di film): Da vedere dopo UBW. Se Unlimited Blade Works rappresenta l’ideale eroico, la trilogia di film Heaven’s Feel (Presage Flower, Lost Butterfly, Spring Song) ne è la brutale decostruzione. Questa è la route finale e più cupa, dove ogni maschera cade e la vera natura della Guerra del Santo Graal viene alla luce. Al centro del racconto non c’è più la gloria del duello, ma la tragedia di Sakura Matou. Attraverso il suo legame con Shirō, scopriamo gli orrori perpetrati dalle famiglie fondatrici (Matou, Tohsaka ed Einzbern) e l’esistenza di un’entità corrotta che minaccia di divorare l’intera città di Fuyuki. In questi film, lo studio Ufotable raggiunge vette visive inimmaginabili: scontri come quello tra Saber Alter e Berserker sono considerati tra i punti più alti dell’animazione giapponese moderna.

Per chi ha appena concluso la visione di Fate/strange Fake è una tappa obbligata, infatti in Heaven’s Feel viene spiegato cos’è davvero il Graal, come le anime dei Servant vengono riciclate e, soprattutto, introduce il concetto di Angra Mainyu, l’incarnazione di Tutto il Male del Mondo. Senza aver visto questa trilogia, è impossibile cogliere le sfumature più oscure e i pericoli metafisici che incombono su Snowfield. È un viaggio doloroso, ma necessario per chiunque voglia definirsi un vero esperto del Nasuverse. In questi film il personaggio di Rider (Medusa), spesso in secondo piano nelle altre serie, qui diventa una delle figure centrali e più potenti. Il suo scontro finale nel terzo film è una danza coreografica che ha richiesto mesi di lavoro per ogni singolo minuto di

Fate/Zero (Serie TV 2011). Prequel ambientato 10 anni prima, perfetto da vedere dopo le route principali per non rovinarsi i colpi di scena. Se Fate/stay night è la storia di ragazzi che cercano di sopravvivere a una guerra, Fate/Zero è il racconto di professionisti che si distruggono a vicenda per un ideale. Scritta da Gen Urobuchi (l’autore di Madoka Magica e Psycho-Pass), questa serie TV è ambientata dieci anni prima degli eventi di Fuyuki e narra la Quarta Guerra del Santo Graal. Ilprotagonista è Kiritsugu Emiya, il Magus Killer, un uomo che crede di poter salvare il mondo attraverso il sacrificio dei pochi per i molti. Il suo scontro ideologico con Kirei Kotomine, l’iconico antagonista della saga, è una delle vette della scrittura di Type-Moon. In Fate/Zero vediamo un Gilgamesh al massimo della sua arroganza e del suo splendore regale, stringere quel patto con Kirei che cambierà per sempre il destino del mondo.

In Fate/Zero  assistiamo ad alcune anticipazioni che poi abbiamo visto nella prima stagione di Strange Fake, qui incontriamo un giovane Waver Velvet (Master di Rider/Iskandar): vedere la sua evoluzione da timido studente a mago rispettato è essenziale per comprendere il suo ruolo di mentore che intravediamo nei cameo di Strange Fake. Indimenticabile è Il Banchetto dei Re, con il dialogo filosofico tra Arturia (Saber), Iskandar (Rider) e Gilgamesh (Archer). È qui che viene definito cosa significhi essere un vero sovrano nel Nasuverse. Consiglio sempre che se è un prequel, di vederlo sempre dopo aver finito le tre route di Stay NightFate/Zero svela immediatamente segreti (come la parentela tra Rin e Sakura) che nell’opera originale rimangono misteri fino alle fasi finali di Heaven’s Feel.

L’universo di Fate è famoso anche per i suoi numerosi spin-off ambientati in linee temporali alternative o universi paralleli. Molti di questi sono nati come light novel o videogiochi e sono stati successivamente adattati in anime.

  • Fate/Apocrypha: Ambientato in un mondo dove il Graal è stato rubato durante la Terza Guerra. Presenta una Grande Guerra del Santo Graal tra due fazioni (Rossa e Nera) di 7 Servant ciascuna. (disponibile su Netflix)
  • Fate/Extra & Fate/Extella: Basata sull’omonimo videogioco per PSP, la storia si svolge in una realtà virtuale sulla Luna chiamata SE.RA.PH. Ha uno stile visivo unico grazie alla regia di Studio SHAFT. (Disponibile su Netflix)
  • The Case Files of Lord El-Melloi II: Segue le avventure di un adulto Waver Velvet (sopravvissuto a Fate/Zero) che risolve misteri magici a Londra. È fondamentale per approfondire le leggi del Nasuverse senza focus esclusivo sui combattimenti. (Disponibile su Crunchyroll)
  • Fate Grand Order: Nato come gioco mobile di enorme successo, segue l’organizzazione Chaldea nel tentativo di salvare l’umanità viaggiando nel tempo (“Singolarità”). Anime principali: First Order (film prologo), Camelot (film), Babylonia (serie TV) e Solomon (film conclusivo dell’Arco 1).

Per capire davvero il Nasuverse, bisogna tornare alle origini di questo multiverso con le versioni rimasterizzate.

  • Fate/stay night REMASTERED (2024): Questa versioneper PC (Steam) e Nintendo Switch che permette di vivere le tre route (Fate, UBW, Heaven’s Feel) con una traduzione inglese ufficiale e una pulizia grafica impeccabile.
  • Fate/hollow ataraxia REMASTERED (2025): Il sequel diretto, uscito nell’agosto 2025 su PC e Switch. Un mix tra slice of life e un cupo loop temporale che introduce Bazett e l’enigmatico Avenger. Fondamentale per chi ama i misteri psicologici.
  • Witch on the Holy Night (Mahoutsukai no Yoru): Ambientato negli anni 80, racconta le origini di Aoko Aozaki. Visivamente è la Visual Novel più avanzata mai creata da Type-Moon. Disponibile su PS4, Switch e PC. Nel 2026 è prevista l’uscita nei cinema di un film anime prodotto dallo studio Ufotable

Il Nasuverse è un mosaico di storie che si intrecciano, si contraddicono e si ampliano senza sosta. Fate/stay night resta la porta d’ingresso ideale: da lì ogni serie, spin-off o romanzo apre un nuovo frammento di questo universo in continua evoluzione. Per gli appassionati dei mondi fantasy vi consiglio dare uno sguardo ai migliori anime fantasy e isekai e di recuperare gli anime della stagione invernale e i consigli per quella in arrivo della primavera 2026.


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Fondatore e curatore di House Cek. Creative Director e strategist editoriale, da oltre 10 anni scrive, analizza e organizza contenuti dedicati a Fantasy, Sci‑Fi, Anime, K‑Drama e Webtoon.

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