Recensioni

Game Of Thrones 8, nell’ultima Battaglia si scatena la follia di Daenerys e della Guerra

In The Bells il suono delle Campane scatenano il Fuoco e il Sangue

Prima di iniziare a scrivere le mie impressioni su The Bells, quinta puntata della stagione finale di Game Of Thrones, bisogna fare una netta distinzione tra l’ottima regia dell’episodio di Miguel Sapochnik e una pessima sceneggiatura degli showrunner D&D che hanno rovinato in 80 minuti la storia, personaggi e probabilmente anche il finale della serie dei record.

Per chi non ha visto ancora la puntata non proseguite se non volete leggere spoiler.

Spoiler

The Last Stark ci aveva lasciato con le tragiche morti di Rheagal e Missandei e con l’immagine di Daenerys che mostrava evidenti segni di rabbia e follia…

Iniziamo subito con Varys che scrive un messaggio nella sua stanza a Roccia del Drago dove si legge che Jon Sow è l’unico vero e legittimo erede del Trono di Spade.

Il Ragno Tessitore viene interrotto dal nuovo uccelletto, la giovane orfana che abbiamo visto nella cripta di Grande Inverno durante The Long Night, che gli comunica che la regina è chiusa nelle sue stanze e non mangia. L’epilogo tragico di Varys si sta per compiere, il Ragno accoglie Jon/Aegon e cerca di convincerlo a diventare re al posto di Daenerys. L’inutile ex Bastardo di Grande Inverno lo liquida con la solita frase “è la mia Regina”.

Il tutto sotto gli occhi vigili di Tiryon che corre subito dalla Madre dei Draghi per informarla del tradimento del suo amico. Daenerys ormai sempre più sola e accecata dal dolore lo precede affermando che il traditore è Jon Snow, lui la tradita dicendo tutto a Sansa che a sua volta a complottato contro di lei una volta che si è confidata con Tiryon che poi l’ha detto a Varys (non è più un segreto ma un informazione).

Il destino di una delle menti più geniali di tutta Westeros e che ci ha regalato momenti di alta politica insieme a Ditocorto è segnato. La Regina fa arrestare Varys e lo giustizia personalmente davanti a Jon, Tyrion e Verme Grigio con un bel falò di drago.

Dopo aver salutato il Ragno Tessitore vediamo Dany e Verme Grigio che vengono interrotti da Jon e la Regina ordina al fedele servitore di lasciarli da soli. Nonostante Dany mostri già evidenti segni di follia tipica dei Targaryen e attacca subito il nipote sulla gestione del segreto delle sue origini, Jon continua nella sua inutilità e dichiara nuovamente la sua fedeltà e amore per la zia. Tutto risolto? Per nient. Dany prova ad avere un momento di intimità con il suo amato Protettore del Nord che ovviamente fa l’unica cosa che non deve fare! Rifiutare la zia, è l’inizio della fine! Questa è la botta definitiva della solitudine di Dany intravista già in The last Stark. L’equilibrio psicologico precario della Madre dei Draghi è compromesso per sempre. “Wsteros non mi ama, allora mi temerà!” Con queste parole Daenerys congeda l’inutile Jon e il presagio della tragedia inizia a diventare una certezza.

Tiryon cerca di convincere Dany ha risparmiare gli innocenti nella capitale e chiede alla regina di sorprendere le ostilità se sentirà il suono delle campane come segno di resa. Le Campane non vi dimenticate delle campane. Dany accetta il consiglio del suo Primo Cavaliere e ordina a Verme Grigio di fare lo stesso. Prima che il folletto si congedi Daenery lo informa del tradimento di Jaime e della sua cattura. Un altro tradimento si all’orizzonte?

Ovviamente Il Folletto non abbandona il suo fratellone e lo aiuta a fuggire chiedendogli di convincere Cersei a suonare le campane in segni di resa (maledette campane). Ora siamo pronti finalmente per la Battaglia di Approdo del Re.

Gli eserciti sono schierati, Jon, Tiryon, Ser Davos e Verme Grigio sono giunti alle porte della capitale. La compagnia Dorata, comandata da Harry Strickland, è schierata davanti le porte della città. Le mura sono presidiate dai soldati Lannister e dalle balestre antidrago. Euron si prepara con la sua flotta ad affrontare i pericoli in arrivo dal mare. Il Mastino e Arya entrano nella capitale alla ricerca dei propri obiettivi. Tutti i protagonisti tranne Daenery sono presenti.

Il tempo sembra fermo! L’ansia sale, sembra tutto irreale e poi arriva Daenery con Drogon, tutto inizia! La nostra zia preferita in un attimo affonda l’invincibile flotta di Ferro e devasta le difese della città! Tutto crolla e l’invincibile Compagnia Dorata dura meno dei Dothraki contro gli Estranei. L’esercito comandato da Jon entra facilmente nella capitale, le truppe dei Lannister sono allo sbando e tutti aspettano e chiedono il suono delle campane… I soldati n difesa di Approdo del Re si arrendono appena incontrano l’esercito di Jon… Ma le campane non suonano ancora… Cersei guarda la disfatta da una finestra della Fortezza Rossa ma non si vuole arrendere…

Poi finalmente iniziano a suonare le campane. Ma è solo l’inizio della fine. della follia! La tragedia sta iniziando, Daenerys ha perso tutti i suoi affetti, tutti complottano contro di lei, Jon ha rifiutato il suo amore. Tutti sono colpevoli di non aver capito il dolore e la solitudine della Regina!

Con il suono delle campane si scatena l’inferno, Daenerys in versione Mad Queen si scatena e con il prediletto Drogon brucia tutto e tutti. Verme Grigio segue la sua Regina e sotto lo sguardo inorridito di Jon, parte all’attacco e la strage degli innocenti inizia con una vile carica degli Immacolati e dei Dotrhaki superstiti che uccidono e stuprano i civili di Approdo del Re.

Mentre tutto brucia abbiamo il tempo di vedere il ridicolo combattimento tra lo Sterminatore dei Re e Euron e la riunione dei gemelli Lannister che muoiono insieme sotto i mattoni della Fortezza Rossa… I mattoni ? Ma scherziamo? Tra l orrore della guerra e soprattutto della sceneggiatura assistiamo all’arrivo di Sandor e Arya nella sala della mappa del palazzo reale pronti a compiere la propria vendetta… A questo punto il Mastino da buon “padre” della giovane Stark riesce a convincerla a non seguirlo nell’ira della vendetta e la invita ad andare via. Inaspettatamente Arya ringrazia il Mastino e mentre va via inizia il tanto atteso Cleganebowl. Lo scontro tra i due fratelli non delude le attese e assistiamo alla fine gloriosa del Mastino che si butta con il fratello dalla Fortezza Rossa divorata dalle fiamme.

La strage continua, guardiamo la tragedia della battaglia con gli occhi di Arya che cerca di mettersi in salvo tra le fiamme e e il saccheggio delle truppe di Daenerys.

La puntata finisce con Jon che ordina la ritirata e Arya ormai salva che guarda la città devastata e avvolta dalle ceneri delle fiamme di Drogon.

Con mia grande delusione devo ammettere che i leaks che hanno invaso internet e soprattutto Reddit sono tutti veri! Sembrava una fanfiction scritta da dei bradipi alle elementari…. invece è tutto vero! Gli Showrunner della serie sono stati capaci di rovinare in 80 minuti la crescita e redenzione di Jeame Lannister buttando nel WC uno dei personaggi più riusciti dei libri di Martin. Cersei che da fine stratega, artefice dei migliori complotti della serie e della strage più riuscita si trasforma in una sfigata. Euron sempre più imbarazzante anche nella sua fine. Tiryon? Per me da quando è tornato a Westeros non esiste più… Jon protagonista indiscusso per 7 stagioni in questa invece diventa il re dell’inutilità. Daenerys da liberatrice degli oppressi e distruttrice della ruota di Westeros si trasforma in una psicopatica delirate con il cervello di una bimba delle elementari… Salvo solo Sandor unico vero gigante della puntata che nonostante la sua voglia di vendetta ha un momento di lucidità e di vero amore paterno e salva Arya dalla follia di voler uccidere Cersei. Probabilmente il Cleganebowl è il momento più poetico della puntata ed l’unico che ha il vero spirito di Game Of Thrones. Vogliamo Parlare della Compagnia Dorata? A cosa serve inserire i mercenari in questa stagione? sono stti trattati peggio di Dorne. Ma il peggio non è ancora arrivato, tutto porta nella direzione di un finale pessimo che vede il povero Jon uccidere l’amata zia Dany, il vero nemico di tutti. Altro che finale agrodolce, questo è un finale da incubo!

Per quanto riguarda la regia di The Bells dobbiamo solo fare i complimenti a Miguel Sapochnik che ancora una volta ci regala una regia impeccabile e riesce benissimo a narrare gli orrori della guerra attraverso gli occhi di Tiryon, Jon e soprattutto tutto di Arya. Il racconto è drammatico, la guerra è orribile e gli innocenti sono le vittime!

Vi lascio con il trailer della sesta e ultima puntata in arrivo nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2019 su Sky Atlantic.


27 risposte »

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