La mini-serie tratta dal romanzo di Umberto Eco arriva il 12 aprile 2019.

Diretta da Giacomo Battiato, la serie vanta un cast internazionale: John Turturro e Rupert Everett interpretano i protagonisti Guglielmo da Baskerville e l’inquisitore Bernard Gui mentre Damien Hardung veste i panni dell’apprendista Gugliemo, Adso. Il cast si completa con Michael Emerson, Sebastian Koch, James Cosmo, Richard Sammel, Fabrizio Bentivoglio, Greta Scarano, Stefano Fresi e Piotr Adamczyk.
Ambientato in Italia nel 1327, la serie segue il monaco francescano Guglielmo di Baskerville (John Turturro) e il suo apprendista Adso di Melk (Damien Hardung) quando arrivano in un monastero sperduto nelle Alpi, dove assistono a una serie di omicidi.Mentre Baskerville e Adso sono alla ricerca dell’assassino, il Papa ordina all’Inquisitore senza pietà Bernard Gui ( Rupert Everett) di distruggere l’Ordine di San Francesco – con Baskerville nella sua lista.
Nonostante i suoi difetti consiglio di vedere la mini serie del Nome della Rosa per l’ottimo cast e, soprattutto per ammirare i bellissimi paesaggi del Abruzzo: alle gole di Fara San Martino, a Roccamorice, all’eremo di Santo Spirito a Majella e al castello di Roccascalegna.
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Secondo me, soprattutto chi non ha letto il libro, fa bene a farsi un pochino di cultura con questa serie, anche se, personalmente, non l’ho trovata entusiasmante.
Sono d’accordo, la serie ha i suoi difetti e se la confrontiamo con la prima stagione de I Medici è evidente la differenza. Nonostante tutto apprezzo lo sforzo della Rai per questo tipo di produzioni che si distaccano dalle solite serie italiane dedicate alle saghe di mafia o pseudo poliziesche.
Assolutamente d’accordo. Va apprezzata la Rai, anche se personalmente penso che la seconda stagione di Medici, finora, sia stata la loro produzione migliore.
Preferisco la prima solo per Richard Madden… Il nord non dimentica…